Luoghi della Sicilia

La Grotta Mangiapane, la più grande e suggestiva della Sicilia

Grotta Mangiapane o Grotte di Scurati

La Grotta Mangiapane rappresenta un vero e proprio unicum per la Sicilia. Tanto da essere stata di recente immortalata e raccontata in uno straordinario video reso ancora più suggestivo dal bianco e nero, il quale è stato utilizzato in funzione di scenografia nel corso della sfilata 2020-2021 di Dolce e Gabbana.

Un video che, del resto, non ha dovuto fare altro che riprendere la straordinaria atmosfera che è ancora oggi in grado di suscitare un luogo in grado di raccontare in maniera significativa una parte di storia dell’isola. Proviamo quindi a conoscerla meglio e a comprendere la reale importanza di carattere culturale della Grotta Mangiapane.

La storia della Grotta Mangiapane

La Grotta Mangiapane è la più grande dell’intera Sicilia e la sua notorietà è dovuta anche alla presenza di un piccolo borgo al suo interno. Sin dal paleolitico ha comunque svolto una preziosa funzione di rifugio, ma dai primi anni dell’800 fino alla metà del secolo successivo è stata abitata da una famiglia di agricoltori e pescatori, quella da cui deriva il suo nome.

Vista interna della Grotta Mangiapane

Vista interna della Grotta Mangiapane

Attualmente la grotta è un museo a cielo aperto e rappresenta una vera e propria attrazione, proprio per la presenza al suo interno di una serie di piccole abitazioni e altri locali in cui la famiglia per decenni ha portato avanti la sua alacre attività. Non mancano infatti la stalla, il forno a legna e una cappella, segno evidente della forte socialità che ha sempre ispirato il luogo.

Un vero e proprio gioiello che affonda le sue radici nel passato e il quale è stato lungamente studiato e riportato in vita da appassionati archeologi come Guido Dalla Rosa, Raymond Vaufrey e Sebastiano Tusa. Tra i tanti ritrovamenti effettuati al suo interno vanno ricordati in particolare le pitture rupestri, le ossa di animali, ossidiana e selci lavorate. Materiali che sono attualmente ospitati nel Museo Pepoli di Trapani e in quello Etno-Antropologico di Parigi.

Dove si trova

La Grotta Mangiapane è stata inserita nel 2006 nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia, un vero e proprio riconoscimento della specificità del luogo e della sua comunità. Può inoltre essere visitata, comprese le piccole abitazioni, lungo tutto il corso dell’anno.

La cavità naturale, alta 70 metri e profonda 50, è posizionata proprio in prossimità della Riserva Naturale di Monte Cofano, caratterizzata da un suggestivo scenario dolomitico a picco sul mare. Ovvero non molto distante da Custonaci, località che si trova a circa 20 minuti d’auto da San Vito Lo Capo e che è in grado di offrire ai visitatori anche un bellissimo Santuario dedicato alla Madonna, sito proprio al centro del paese. Altre attrazioni da visitare sono il sentiero costiero offerto dalla riserva e la magnifica spiaggia di Cornino.

Panoramica delle Grotte di Scurati

Panoramica delle Grotte di Scurati

Le Grotte di Scurati

Le Grotte Mangiapane fanno parte di un gruppo formato da nove grotte risalenti al paleolitico superiore. Si tratta delle Grotte di Scurati, letteralmente affacciate sul magnifico golfo di Cofano. Talmente affascinanti da essere state scelte più di una volta come ambientazione per produzioni televisive e cinematografiche. A partire dall’episodio “Il ladro di merendine” della serie dedicata da Rai Uno al Commissario Montalbano. E da Makari, altra fiction di Rai Uno basata sui racconti e romanzi di Gaetano Savatteri e che hanno per protagonista il giornalista e investigatore Saverio Lamanna (Claudio Gioè).

Tra gli utilizzi attuali, va invece sottolineato il presepe vivente che viene organizzato ogni anno, ormai dal 1983 a Natale. Coi suoi 160 figuranti, rappresenta la più suggestiva manifestazione di spirito religioso della regione e continua a far vivere un luogo realmente magico.

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