Curiosità

A caccia di fantasmi in Sicilia: tra luoghi infestati e leggende

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Ognissanti, la festa dei morti, senza dimenticare ovviamente la moderna festa di Halloween, queste sono tutte ricorrenze molto sentite in Sicilia, una regione che si muove tra sacro e profano, una regione che ai morti ha sempre prestato grandi attenzioni.

Tutte queste ricorrenze cadono tra la fine del mese di ottobre e l’inizio del mese di novembre. È bene quindi iniziare a pensare a cosa portare in tavola per queste festività, quali leccornie preparare per festeggiare i morti, cosa portare in dono ai defunti durante la visita al cimitero. Perché però non organizzare anche una bella visita nei luoghi siciliani infestati dai fantasmi?

Sì, hai capito bene, stiamo parlando di fantasmi a tutti gli effetti, anime rimaste sulla terra a causa di chissà che genere di evento, che si fanno sentire spesso con i loro lamenti. I luoghi in cui i siciliani credono che vi siano dei fantasmi sono molti. Andiamo insieme alla scoperta di quelli più interessanti, un viaggio a caccia di fantasmi, un viaggio in alcuni tra i luoghi in assoluto più suggestivi di tutta l’isola.

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La villa di Mondello

Mondello è una delle località balneari più interessanti della provincia di Palermo. Tranquilla e silenziosa, con una forte vocazione turistica, questa località si affaccia su una spiaggia semplicemente incantevole e possiede un centro abitato caratterizzato da edifici in stile art nouveau. Tra le ville di Mondello in assoluto più famose, c’è quella che si trova in via Galatea, una tra le molte ville siciliane infestate dai fantasmi. È stata eretta negli anni ‘40 ed è davvero bellissima. Facile mettere in vendita una villa di questa tipologia! E infatti nel corso degli anni ha avuto molti proprietari. Peccato però che tutti abbiano deciso di darsi alla fuga dopo poco tempo.

I proprietari che si sono succeduti nel corso degli anni hanno raccontato di rumori agghiaccianti, passi, singhiozzi. Hanno raccontato che spesso le luci si accendono da sole e che i rubinetti si aprono all’improvviso. Non solo, sembra che delle figure umane abbiano fatto la loro apparizione in più di un’occasione e che alcuni proprietari abbiano anche subito delle vere e proprie aggressioni. C’è chi è stato addirittura spinto giù dalle scale da forze invisibili! C’è chi è stato picchiato! Ad aver notato strane presenze attorno alla villa di Mondello non sono solo i proprietari a dire al verità. Alcuni passanti hanno infatti avvistato il fantasma di un’anziana signora, che sorridente li invitava ad entrare.

La monachella del teatro Massimo di Palermo

Il Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo è un edificio maestoso e incantevole, che vale davvero la pena visitare almeno una volta nella vita e in cui è piacevole andare a vedere uno spettacolo, anche perché il suo calendario è estremamente ricco e variegato. I lavori di costruzione presero il via nel 1875. Per la sua realizzazione si rese necessario l’abbattimento di alcuni edifici della città, chiese e monasteri in modo particolare. Purtroppo durante le opere di abbattimento, venne profanata la tomba di una suora, per la precisione della madre Superiora di uno dei conventi demoliti. Non fu fatto volontariamente, questo è ovvio, ma la suora non ne fu affatto felice. Nessuno vuole essere disturbato dopotutto durante il suo riposo eterno!

La suora, meglio conosciuta da tutti come la monachella, vaga per le sale del teatro. Sembra che faccia anche qualche piccolo dispetto a tutti coloro che non credono nella sua presenza e nella leggenda che aleggia attorno a lei. Chi non crede infatti inciampa in un ben preciso gradino della scala del teatro, proprio vicino all’ingresso. Ecco perché viene comunemente chiamato il gradino della suora!

Castello di Caccamo: il fantasma di Matteo Bonello e altre leggende

Caccamo, in provincia di Palermo, è una cittadina medievale di rara bellezza, perfetta come meta per un viaggio a caccia di fantasmi. Per un periodo il castello è stato di proprietà della famiglia Bonello, che riuscì anche a migliorarlo, rendendolo inespugnabile. Un giorno Matteo Bonello utilizzò il castello come rifugio, insieme ad un gruppo di suoi compagni, per sfuggire alle grinfie del popolo in sommossa. Alla fine però l’esercito del Re riuscì a prendere Matteo e lo torturò fino alla morte. Con il volto sfigurato e impossibilitato a camminare, perché gli erano stati tagliati di netto i tendini dei piedi, Matteo Bonello morì di stenti nel castello.

Si narra che la sua anima sia ancora lì, un fantasma costretto a vagare per sempre tra le stanze del castello di Caccamo, un fantasma costretto a provare per sempre odio nei confronti di chi lo ha ridotto in questo stato. I siciliani che hanno avvistato il fantasma ne parlano come di una figura sinistra che incute terrore al primo sguardo, con quel viso sfigurato, con quel suo andare lento, con i lamenti che escono dalla sua bocca, un fantasma spaventoso e carico di rabbia. C’è di che aver paura nell’incontrarlo!

C’è un’altra leggenda che aleggia attorno al Castello di Caccamo. Si narra infatti che ogni notte di luna piena, a mezzanotte in punto, sia possibile avvistare una suora vestita di bianco che va verso la torre del castello. La suora, bellissima, ha in mano un melograno. Chi avvista questo fantasma, può provare a mangiare il melograno, senza però toccarlo con le mani e facendo sì che neanche il chicco più piccolo possa cadere a terra. Riuscire in questa impresa, significa trovare un tesoro talmente tanto ricco, da sistemare la propria famiglia per chissà quante generazioni. Fallire, significa però essere destinati a vagare per sempre, proprio come il fantasma di questa suora.

Il fantasma della baronessa Laura Lanza nel castello di Carini

Il 4 dicembre di oltre 400 anni fa nel meraviglioso castello di Carini è stata uccisa la baronessa Laura Lanza. Questo omicidio è avvolto nel mistero. Sembra che Laura Lanza si trovasse nel castello insieme al suo amante, ma non è ancora chiaro se ad ucciderla sia stato suo marito, Vincenzo La Grua, oppure suo padre Cesare. Cesare in realtà ha confessato l’uccisione della figlia, in una lettera diretta al re di Spagna. È da considerare però che a quel tempo uccidere la propria figlia a causa del suo adulterio non era considerato un crimine. Uccidere la propria moglie invece sì. Solo l’uccisione del suo amante era accettata. È quindi possibile, secondo molti studiosi, che ad uccidere Laura sia stato suo marito, coperto poi dal suocero. Quel che è certo è che Laura Lanza è morta lì, nelle stanze del castello, e che il suo fantasma non è riuscito ad abbondare questi luoghi, costretto a vagare per l’eternità. Tutti i cittadini di Carini credono alla presenza del fantasma di Laura Lanza, tanto che è stato lo stesso comune a richiedere vari interventi nel corso degli anni di veri e propri detective del paranormale.

Questi studiosi del paranormale sono arrivati nel castello di Carini armati dei migliori strumenti tecnologici, come i termometri laser per rilevare eventuali cambiamenti repentini di temperatura, come le telecamere ad infrarossi, come i rilevatori di campo elettromagnetico. Si sono appostati nel castello di notte, proprio in occasione dell’anniversario della morte della baronessa, e hanno affermato di aver effettivamente riscontrato una presenza, non umana. La temperatura infatti ad un certo punto è scesa in modo repentino ed è stato possibile registrare una qualche presenza nella gamma dell’infrarosso. Gli studiosi del paranormale hanno allora provato a porre delle domande, con la speranza che il fantasma in qualche modo riuscisse a rispondere. Lo ha fatto, è stato infatti possibile notare un fascio luminoso e a quel punto ecco che un altro rilevatore si è acceso. Sembra che i registratori degli studiosi del paranormale intervenuti siano anche riusciti a rilevare delle voci, a loro avviso non della baronessa, ma del suo amante.

Il fantasma di Madonna Giselda al Castello di Naro

Spostiamoci adesso nella provincia di Agrigento, per andare alla scoperta dell’incantevole Castello di Naro. Secondo le leggende, questo antico mastio è stato costruito niente meno che dai giganti, i primi che abbiano abitato la Sicilia. È oggi un monumento nazionale che può essere visitato e dal quale è anche possibile godere di un panorama mozzafiato sulle campagne circostanti. Bello, suggestivo, con panorami da togliere il fiato, il castello di Naro ha molto altro però da offrire. Si narra infatti che qui abiti il fantasma di Madonna Giselda.

Madonna Giselda era un bellissima castellana, con i capelli neri come la pece e gli occhi invece di un bell’azzurro intenso, un po’ tristi forse, ma anche per questo motivo ricchi di fascino. Giselda era sposata con Pietro Giovanni Calvello, signore di Naro, ma era così bella da far girare la testa a molti altri uomini. Tra gli uomini che si erano follemente innamorati di lei, c’era anche il paggio Beltrando. Una notte, noncurante della gelosia del marito, Beltrando decise di cantare il suo amore alla bella Giselda, facendosi accompagnare dal suo liuto. Il marito però lo scoprì e lo buttò giù dalla torre, tanto era accecato dalla gelosia.

Beltrando morì e Giselda venne chiusa in una cella. Al buio, in un ambiente freddo e umido, Giselda visse gli ultimi giorni della sua vita, disperata, triste. Secondo i siciliani Giselda abita ancora nel castello di Naro. Si mostra solo nelle notti d’autunno, quando la luna illumina il panorama circostante, una sagoma bianca, dopo secoli ancora oggi disperata, che vaga alla ricerca di un po’ di pace, una pace che purtroppo però niente e nessuno potrà mai donarle.

Il fantasma di Federico II alla torre di Enna

Al centro dell’isola si erge Enna, per questa sua posizione denominata anche l’ombelico della Sicilia. Merita senza dubbio una visita questa graziosa cittadina medievale, con il suo bellissimo Duomo, il Castello di Lombardia e la torre. Prova a chiedere ai cittadini del paese se hanno mai visto un fantasma da quelle parti. Ti racconteranno che una volta all’anno hanno sentito il suono di un cavallo al galoppo, un suono intenso, che sovrasta ogni altro rumore, e che dura per molti minuti. Si tratta a loro avviso del fantasma di Federico II. A quanto pare però nessuno ha mai avvistato il fantasma.

Il fantasma del castello di Mussomeli

Adesso è arrivato il momento di viaggiare alla volta di Mussomeli, nella provincia di Caltanissetta. Sembra che anche nel suo castello sia possibile avvistare un fantasma, quello di Don Guiscardo de la Portes. A vedere questo fantasma per la prima volta è stato il custode del castello, Pasquale Messina, nel 1975, ma gli avvistamenti sono stati numerosi nel corso degli anni successivi. Anche molti turisti sono riusciti a vedere con i loro stessi occhi il fantasma di Guiscardo!

Guiscardo proveniva da una famiglia piuttosto ricca, figlio infatti di un mercante spagnolo che nel corso degli anni era riuscito a trovare il successo sperato. Era sposato con Esmeralda, di cui era follemente innamorato. I due giovani erano in attesa di un figlio e la loro felicità era immensa, semplicemente indescrivibile. Peccato però che Guiscardo dovette lasciare la sua dolce sposa nel 1932. Venne chiamato infatti per sedare la rivolta di Andrea Chiaramonte e dovette partire alla volta di Palermo insieme all’esercito di Re Martino I.

Questa spedizione non fu affatto difficile. Guiscardo insieme ai suoi compagni d’avventura riuscì infatti a catturare Andrea Chiaromonte, che poi venne decapitato. La curiosità però, si sa, può giocare brutti scherzi! Curioso di andare a visitare il castello di Mussomeli, conosciuto a quale tempo come Castello di Manfreda, Guiscardo si lasciò alle spalle Palermo. Lo venne a sapere Don Martinez, un uomo che da anni ormai era innamorato di Esmeralda, un uomo che era stato più volte rifiutato dalla giovane, geloso e desideroso di vendetta.

I soldati di Don Martinez attesero che Guiscardo arrivasse nell’entroterra siciliano, lo catturarono e, ferito, lo chiusero nelle segrete del castello. Guiscardo sapeva che la morte era vicina. Avrebbe dovuto pregare Dio, affinché la sua anima venisse risparmiata. A pochi istanti dalla morte invece dalla sua bocca uscì un’imprecazione. Il corpo di Guiscardo venne seppellito, ma il suo spirito fu costretto a restare nel castello, per sempre, in eterno.

Fantasmi in Sicilia, crederci oppure no?

Quelle di cui ti abbiamo parlato sono solo alcune delle case e dei castelli siciliani che si narra siano infestati dai fantasmi. La maggior parte dei siciliani crede a queste strane apparizioni e porta rispetto a questi luoghi. E tu, ci credi? Impossibile a nostro avviso dire con esattezza se i fantasmi esistano, ma quel che è certo è che in questi luoghi accadono in continuazione strani avvenimenti. Se sei un amante delle storie di fantasmi e vuoi andare alla scoperta di qualche stranezza, magari proprio in occasione del periodo di Halloween e di Ognissanti, non ti resta che andare a vedere come stanno le cose con i tuoi occhi.

Foto in evidenza presa da Instagram @jackmana03

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