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PanGourmet! Panettone al “Pistacchio Verde di Bronte DOP”

Come acquistare un panettone al Pistacchio Verde di Bronte DOP originale ed evitare fregature

3 Dicembre 20224 minute read
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Il panettone al pistacchio verde di Bronte DOP è un prodotto ormai sulla rampa di lancio. Sono sempre di più le persone le quali lo preferiscono addirittura ai tipici prodotti lombardi e veneti cui è sempre stato associato questo dolce, come dimostra il grande successo che lo ha salutato su Amazon, ove è addirittura il più venduto in assoluto.

Per capire meglio da cosa il panettone al pistacchio verde di Bronte tragga la sua forza, occorre però andare a conoscere meglio la pistacia vera, di cui la cittadina etnea è l’area di coltivazione principale.

Il pistacchio verde di Bronte DOP

Bronte è il vero paradiso del pistacchio. Coi suoi 3500 ettari riservati alla sua coltivazione, di cui 415 ricadenti all’interno del Parco dell’Etna, la cittadina ha saputo ritagliarsi una posizione di eccezionale importanza nella produzione di quello che viene ormai indicato alla stregua di “oro verde”.

La pistacchicoltura di Bronte, in particolare, riesce a dare vita ad un prodotto alla cui qualità non possono assolutamente essere associati quelli originari di Asia e Americhe. Una qualità esaltata dal gusto e da qualità organolettiche tali da scavare un vero e proprio solco rispetto alla concorrenza.

In particolare, a Bronte la produzione complessiva di pistacchio è l’1% di quella mondiale, con circa 30mila quintali, i quali danno vita ad un controvalore pari a circa 20 milioni di euro all’anno. La peculiarità del pistacchio brontese è considerato il colore verde vivo della sua pasta, il quale va ad abbinarsi ad una pronunciata aromaticità, tale da farne un prodotto ideale per i prodotti dolciari, tra cui torroni e panettoni, per i gelati e per le carni insaccate.

PanGourmet! Panettone al “Pistacchio Verde di Bronte DOP”
Panettone al Pistacchio Verde di Bronte DOP

Il panettone al pistacchio verde di Bronte DOP: attenzione alle fregature

Come accade ogni volta che un prodotto dolciario o gastronomico italiano diventa famoso a livello globale, anche per il panettone al pistacchio verde sono iniziate a circolare imitazioni. Una triste consuetudine con la quale, purtroppo, gli amanti del cibo italiano sono costretti a fare i conti ormai da decenni e che costringe le autorità ad attivarsi per stroncare il fenomeno. I rischi di fregature per i consumatori sono comunque sempre dietro l’angolo e per cercare di evitarle occorre muoversi con una certa attenzione.

Tra gli enti che si sono mossi in tal senso, occorre ricordare il Ministero Italiano delle Attività Produttive, che già dal 2005 ha dato luogo ad una definizione del panettone, contenuta in un decreto volto a tutelarlo, andando anche a definire ingredienti e percentuali minime: “Prodotto dolciario da forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, di forma a base rotonda con crosta superiore screpolata e tagliata in modo caratteristico, di struttura soffice ad alveolatura allungata e aroma tipico di lievitazione a pasta acida.”

Inoltre, anche il processo tecnologico relativo alla fabbricazione del panettone è stato disciplinato, nel seguente modo:

  1. preparazione della pasta acida, nota anche come impasto;
  2. fermentazione;
  3. preparazione dell’impasto mediante il dosaggio degli ingredienti e l’aggiunta di inerti, con successivo impastamento;
  4. porzionatura;
  5. “pirlatura”, da attuare tramite la deposizione dell’impasto all’interno dello stampo di cottura;
  6. lievitazione finale posizionando al suo interno i “pirottini”, caratteristici stampi di carta grazie ai quali è possibile conferire al dolce la sua tipica forma cilindrica;
  7. “scarpatura”, da attuare praticando un taglio a forma di croce nella parte superiore dell’impasto lievitato, denominata cupola;
  8. cottura;
  9. raffreddamento, girando il panettone in modo che la sommità possa conservare la forma a cupola senza che si schiacci);
  10. confezionamento.

Il Pangourmet

PanGourmet! Panettone al “Pistacchio Verde di Bronte DOP”
PanGourmet, Panettone al Pistacchio Verde di Bronte DOP

Se si intente evitare fregature, però, la scelta migliore da fare consiste nell’individuare un vero panettone al pistacchio verde di Bronte. Come il PanGourmet, il quale riesce ad esaltare, e ad essere esaltato, dal prodotto DOP che ha regalato notorietà a livello globale al centro etneo. Nel quale il pistacchio viene ad essere posizionato all’interno del dolce, mediante una ricca farcitura di crema, e nella sua parte superiore, ove è la glassa ad andare a ricoprirlo, insieme alla granella di pistacchio e ai pistacchi interi.

Il prodotto non manca di evidenziare gli ingredienti di pregio che sono ormai il corollario a questo genere di prodotti. Ovvero il lievito madre, le gocce di cioccolato finissimo, la crema di pistacchio e, soprattutto, la granella di Pistacchio Verde di Bronte DOP, il cui elevato standard qualitativo viene sottoposto a continui controlli da parte dell’apposito Consorzio con il preciso intento di impedire una diminuzione del suo livello. Il risultato è quello che ha fatto del Pangourmet un vero e proprio must in un settore così particolare.

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