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Gli arancini di Montalbano: la ricetta originale del più amato piatto tipico siciliano

Gli arancini di Montalbano: la ricetta originale del più amato piatto tipico siciliano

Il commissario Montalbano, nato dalle parole di Andrea Camilleri e portato sul grande schermo da Luca Zingaretti, è un grande amante della cucina tradizionale siciliana. Prendiamo ad esempio il racconto “Gli arancini di Montalbano”, inserito nell’omonima raccolta. Qui il commissario si lascia andare al piacere di degustare i tipici arancini siciliani preparati dalla sua cameriera Adelina per festeggiare al meglio il capodanno.

Andrea Camilleri inserisce spesso i piatti della tradizione siciliana nei suoi racconti, ma difficilmente si ferma a spiegare la ricetta in modo dettagliato. Fa un’eccezione però con gli arancini. Certo, non offre informazioni precise circa le quantità, però spiega passo passo la preparazione di questo piatto tipico. Andiamo a scoprirlo insieme.

Gli ingredienti necessari

Andrea Camilleri non indica le quantità, ma ecco gli ingredienti che la cameriera Adelina utilizza per la preparazione degli arancini:

  • Carne di vitellone
  • Carne di maiale
  • Cipolla
  • Pomodoro
  • Sedano
  • Prezzemolo
  • Basilico
  • Riso
  • Piselli
  • Besciamella
  • Salame
  • Olio per friggere

Il procedimento per preparare gli arancini di Montalbano

Come abbiamo detto, Andrea Camilleri spiega in modo molto dettagliato la preparazione degli arancini nel suo racconto, preparazione questa piuttosto lunga dato che Adelina ha bisogno di ben due giorni per riuscire a portarli in tavola.

Affidandoci alle parole dello scrittore, il procedimento inizia con la preparazione dell’aggrassato di carne, con parti uguali di vitellone e di maiale. La carne deve essere cotta a fuoco lento insieme a cipolla, pomodoro, sedano, prezzemolo e basilico, per molte ore. Una volta pronto, l’aggrassato di carne deve essere lasciato a riposare sino al giorno successivo. Solo a quel punto lo si può trasformare in un trito di carne, da tritare rigorosamente a mano con la mezzaluna ovviamente così come vuole la tradizione siciliana. Si tratta di una preparazione che necessita di molto tempo e anche di una buona dose di pazienza. Se non hai né l’uno né l’altra, puoi provare ad utilizzare della carne trita metà vitello e metà maiale da far cuocere a lungo, però il sapore dell’aggrassato è senza dubbio molto più intenso.

A questo punto, ecco come si procede:

  • Prepara un classico risotto.
  • Quando il risotto è pronto, versalo su una tavola di legno o su un tagliere.
  • Al riso aggiungi le uova. Impasta il tutto e lascialo a raffreddare.
  • Metti a cuocere i piselli.
  • Prepara la besciamella.
  • Taglia a pezzi delle fette di salame.
  • Fai un composto con la carne tritata e questi ingredienti appena preparati, piselli quindi, besciamella, salame.
  • Prendi un po’ di riso e mettilo nel palmo della mano che terrai a conca.
  • Metti un po’ del composto di carne sopra al riso.
  • Copri con altro riso e forma una palla.
  • Fai ritornare la palla nella farina, nel bianco d’uovo e infine nel pangrattato.
  • Fai friggere gli arancini in olio bollente sino a quando non diventano dorati.
  • Lascia scolare gli arancini su carta assorbente.
  • Quando si sono raffreddati un po’, sono pronti per essere gustati.

Una piccola curiosità: lo zafferano

Nel brano di Andrea Camilleri che spiega il procedimento per la preparazione degli arancini, si afferma in modo chiaro che non si deve aggiungere lo zafferano al riso. In realtà questo non è corretto. Nella ricetta tipica infatti lo zafferano è presente. Nella ricetta catanese se ne utilizza una minima quantità mentre nella zona di Palermo si è soliti utilizzarne dosi maggiori e infatti l’arancino ha un colore all’interno di un bel giallo più intenso.

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