Prodotti e Sapori Siciliani

Ricetta dello sfincione palermitano: lo street food per eccellenza della Sicilia

sfincione palermitano

Non chiamatelo semplicemente pizza, tantomeno focaccia! Lo sfincione palermitano è molto di più, un vero e proprio tripudio dei sapori tipici della Sicilia, da gustare a casa insieme alla famiglia e agli amici il sabato sera, ma anche fuori casa, per strada. È senza alcun dubbio infatti il simbolo dello street food siciliano.

Preparato con pochi semplici ingredienti come pomodoro, acciughe e caciocavallo, si tratta di una prelibatezza dal sapore intenso, tipicamente mediterraneo. Pensa che il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha persino deciso di inserire lo sfincione tra i prodotti agroalimentari tradizionali italiani!

Che cosa stai aspettando allora? Vieni con noi a scoprire la ricetta dello sfincione palermitano, così da poterla realizzare anche a casa e portare un po’ della Sicilia sulla tua tavola.

Ingredienti necessari per lo sfincione palermitano

Per la realizzazione della morbidissima pasta tipica dello sfincione sono necessari:

  • 500g di farina
  • 230 g di acqua
  • 12 g di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di sale
  • 60 g di olio di oliva

Ecco invece tutti gli ingredienti di cui hai bisogno per preparare il condimento:

  • 200 ml di passata di pomodoro
  • 100 g di caciocavallo
  • Alici sottolio q.b.
  • Olio di oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pangrattato q.b.

Procedimento per la preparazione dello sfincione palermitano

Prima di tutto è necessario preparare la pasta dello sfincione, anche perché deve riposare a lungo:

  • Devi scaldare il lievito, mettendolo in un bicchiere insieme ad un pochino di acqua e mescolando.
  • In una ciotola, oppure direttamente sul piano di lavoro, metti la farina e il lievito. Aggiungi poi la restante acqua, il sale e l’olio extra vergine di oliva.
  • Impasta tutti gli ingredienti. Inizialmente ti consigliamo di impastare con l’ausilio di una forchetta o di un mestolo da cucina direttamente nella ciotola. Quando gli ingredienti iniziano ad amalgamarsi tra di loro, puoi invece spostare il tuo impasto su un tagliere infarinato e procedere direttamente con le mani. Devi ottenere un panetto omogeneo e liscio.
  • Metti il panetto a lievitare per due o tre, comunque sino a quando non sarà raddoppiato di volume.
  • A questo punto prepara il condimento. In una padella fai rosolare in abbondante olio di oliva la cipolla che avrai precedentemente tagliato a fette sottili. Aggiungi il pomodoro e regola di sale. Fai cuocere sino a quando il pomodoro non risulterà denso.
  • Trascorse le due ore di lievitazione, devi stendere l’impasto. Considera che lo sfincione palermitano deve risultare alto e morbido. Proprio per questo motivo non devi utilizzare il mattarello, ma direttamente le mani. Inoltre è bene procedere a stendere l’impasto direttamente nella teglia in cui andrai a cuocere lo sfincione.
  • Ti consigliamo di lasciare l’impasto a lievitare ancora una mezz’ora dopo averlo steso.
  • Sopra all’impasto stendi le acciughe a pezzetti e il caciocavallo tagliato a dadini. Copri con il pomodoro. Aggiungi un po’ di pangrattato e una dose abbondante di origano.
  • Metti il tuo sfincione palermitano in forno, che avrai preriscaldato a 200°C, per circa 50 minuti.
  • Quando lo sfincione è pronto, consigliamo di metterlo su un tagliere quando ancora è caldo e tagliarlo a rettangoli di grandi dimensioni, proprio come si è soliti fare in Sicilia.

 

Consigli utili sulla scelta degli ingredienti

Ci rendiamo perfettamente conto che gli ingredienti necessari per la realizzazione dello sfincione palermitano sono di semplicissima reperibilità. La maggior parte li hai già sicuramente a disposizione in casa. Gli altri puoi acquistarli direttamente al supermercato più vicino. È vero però anche che solo scegliendo prodotti tipici siciliani, che non sono pensati per la grande distribuzione e che sono realizzati ancora oggi seguendo le più antiche tradizioni, si ha la possibilità di portare in casa il vero sapore della Sicilia.

Questo vale soprattutto per il caciocavallo, un formaggio tipico siciliano dalle origini antichissime, che se realizzato con il latte crudo delle migliori vacche, come quella cinisara oppure quella modicana, assume un sapore semplicemente incredibile. Vale però in realtà anche per la passata di pomodoro, perché i pomodori siciliani sono tra i più saporiti d’Italia, e per le acciughe. Persino l’olio extra vergine di oliva siciliano può avere dell’incredibile, optando per una produzione locale che ancora spreme a freddo le olive e imbottiglia il prodotto in autonomia.

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Curiosità

La ricetta che ti abbiamo proposto è quella tipica palermitana. È importante ricordare che esiste però anche la variante bagherese. Il procedimento è sempre lo stesso, così come gli ingredienti, solo che in questa variante non è presente la passata di pomodoro, uno sfincione siciliano insomma bianco. Ovviamente hai oggi la possibilità di assaggiare in Sicilia molte altre versioni, che partono dalla base che ti abbiamo descritto con l’aggiunta però di molti altri ingredienti. E anche te se vuoi puoi sbizzarrirti e provare a realizzare la tua personale versione! A nostro avviso però quella tradizionale è la migliore.

Ma da che cosa deriva il termine sfincione e da chi è stato inventato? In molti affermano che il termine derivi dal greco spongos, che significa spugna. Dopotutto infatti la pasta dello sfincione è morbidissima proprio come una spugna e ricca di bolle al suo interno. C’è chi però afferma che il termine derivi dalla radice araba sfincia, utilizzata per rappresentare tutti i dolci morbidi. Anche in questo caso comunque è sempre alla sua estrema morbidezza che si fa riferimento.

Al di là dell’etimologia, sembra che lo sfincione sia stato inventato dalle suore del monastero di San Vito. Le suore desideravano dare vita ad un pane adatto alle festività, più ricco quindi del pane che si mangia quotidianamente. Non avevano però di certo a disposizione chissà che genere di ingredienti. Così con quei pochi ingredienti di facile reperibilità che avevano, poveri e semplici, crearono lo sfincione. Ecco anche spiegato il motivo per cui, oltre ad essere uno street food da acquistare al mercato e presso gli ambulanti della città, lo sfincione i siciliani sono soliti portarlo a tavola anche per tutte le più importanti feste, Natale compreso ovviamente.

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