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Buccellato, ricetta originale e curiosità sul dolce siciliano tipico del Natale

buccellato

Siamo solo ad ottobre. È presto per pensare al Natale! Probabilmente è questo che molte persone credono. In realtà non è poi così presto. Due mesi infatti volano via veloci, come il vento. Meglio iniziare ad organizzarsi e a pensare a quali prelibatezze portare in tavola quest’anno.

Tra le leccornie che non dovrebbero mai mancare se siete siciliani o se amate la cultura gastronomica dell’isola, il buccellato, dolce tipico questo che è stato anche inserito nei prodotti agroalimentari tradizionali dal ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Lo cita anche Camilleri! È proprio con il buccellato infatti che il commissario Montalbano cerca di corrompere il burbero medico legale Pasquano, talmente tanto goloso da mangiare leccornie per tutta la giornata, tra un’autopsia e l’altra.

Il buccellato siciliano è un dolce natalizio dalle origini antichissime che devi assolutamente provare a realizzare. Andiamo insieme alla scoperta allora di come preparare il buccellato siciliano, della sua storia e di tante interessanti curiosità.

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Buccellato siciliano, gli ingredienti necessari per la sua preparazione

Con molta probabilità il nome buccellato deriva del tardo latino buccellatum, sbocconcellare. Effettivamente si tratta di un dolce talmente tanto morbido che si presta ad essere sbocconcellato, ridotto insomma direttamente con le mani in buccelli, in piccoli bocconi. Ma quali sono gli ingredienti che scendono in campo nella sua preparazione?

Ecco la lista completa con le dosi:

  • 500 g farina
  • 300 g burro
  • 200 g zucchero
  • 2,5 dl latte vaccino intero
  • 4 uova
  • 300 g di fichi secchi
  • 200 g di zucca candita
  • 200 g mandorla
  • 200 g di gherigli di noce
  • 150 g di uvetta
  • 50 g pistacchi sgusciati
  • 50 g cioccolato fondente
  • 2 chiodi di garofano
  • Cannella q.b.
  • Pepe q.b.
  • Granella di zucchero q.b.

Preparazione del buccellato siciliano

Detto questo, andiamo insieme alla scoperta di come preparare il buccellato siciliano, con una spiegazione step by step ovviamente in modo che sia impossibile commettere qualsivoglia errore:

  • In una ciotola di grandi dimensioni unisci farina, zucchero, burro a temperatura ambiente, latte e uova. Mescola tutti gli ingredienti tra loro, inizialmente aiutandoti con un cucchiaio di legno, poi direttamente con le mani. Devi ottenere un impasto omogeneo, uniforme, ma piuttosto morbido.
  • Lascia riposare il tuo impasto per circa 30 minuti, a temperatura ambiente.
  • Trascorso questo lasso di tempo, stendi l’impasto con l’aiuto di un mattarello. Lo spessore ideale è di circa 3-4 mm. Utilizzando un tagliapasta o un coltellino molto affilato, crea un rettangolo. Le dimensioni devono essere di circa 40×25 cm.
  • A questo punto, devi preparare il ripieno. Prendi una ciotola e inserisci al suo interno i fichi secchi, che avrai in precedenza tagliato a pezzi piuttosto piccoli, il cioccolato a scaglie e l’uvetta.
  • Aggiungi anche i pistacchi. Aggiungi infine anche le mandorle, le noci che avrai tritato grossolanamente e la zucca candita a dadini.
  • Aggiungi un uovo al composto e inizia ad amalgamare tra loro tutti gli ingredienti.
  • A questo punto, aromatizza con un pizzico di cannella, del pepe e i chiodi di garofano tritati.
  • Lavora il composto sino a quando non avrai ottenuto un ripieno che risulta piuttosto compatto. Versa poi il composto proprio al centro del tuo rettangolo di pasta.
  • Avvolgi il rettangolo di pasta su se stesso e chiudilo, come se si trattasse di una ciambella.
  • Cerca di sigillare in modo accurato le due estremità, per evitare che il ripieno possa fuoriuscire in fase di cottura. Puoi farlo direttamente con le dita o, se preferisci, con una forchetta.
  • Metti il tuo buccellato in forno, preriscaldato a 180°C. Fai cuocere per circa 30 minuti.
  • Una volta che il tuo buccellato siciliano è pronto, devi decorarlo. Puoi utilizzare un po’ degli ingredienti precedenti, che avrai messo da parte, come i pistacchi ridotti a granella o la zucca candita. Puoi utilizzare però anche altri canditi, come quello all’arancia che è tipico della Sicilia. Aggiungi anche un po’ di granella di zucchero.

Tradizione vuole che prima di mettere il buccellato in forno si provveda a realizzare sulla sua superficie alcune incisioni. Una volta pronto, sarà in questo modo possibile intravedere il ripieno, cosa questa che permette al buccellatto di risultare davvero appetitoso anche ad un primo sguardo.

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⭐️BUCCELLATO SICILIANO⭐️ 🎄 Buccellato is a traditional fragrant and sweet Sicilian pastry which starts appearing in December and is usually associated with the Christmas holidays. Dried figs, spices, sweet Sicilian wine called Zibibbo and nuts such as pistachio, walnuts, almonds and dark chocolate are encased in a sweet shortcrust pastry. It is shaped to form a wreath and the bright colours from the candied fruit decorations make it a perfect centrepiece for any Christmas table. 🎄 While Panettone and Pandoro are widely manufactured industrially, Buccellato is still made by hand, or found in specialist pastry shops or bakeries in Sicily. It isn’t commonly found throughout Italy, and not all Italians know what Buccellato is. Traditionally it was an important gift marking family milestones. It was a pastry associated with bringing good fortune and prosperity. Ingredients can be expensive, so it really was a gift that was made and given from the heart and something that would have been greatly appreciated by whoever received it. There is also a Buccellato that is made in Lucca, but this is more like a fruit bread flavoured with aniseed. 🎄 RECIPE CAN BE FOUND ON MY BLOG! —-> LINK in profile! 🎄 Thank You @lisielalaloo for introducing me to this divine dessert! ❤️ (I haven’t forgotten the dinner invite 😘). ✨ #tistheseason #buccellatosiciliano #buccellato #christmas #christmasbaking #traditions #tonibrancatisano #f52grams #feedfeedbaking @thefeedfeed.baking #italy #sicilia #sicily #figs #foodphotography #foodphoto #love #baking #foodies #madeinitaly #homemade #madewithlove

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Decorazioni del buccellato, dimensioni e varianti

Con la granella di zucchero che sembra quasi neve e i canditi dai colori tipici del periodo invernale, come l’arancione della zucca e dell’arancia, e del Natale, come il rosso della ciliegia candita, ecco che anche dal punto di vista visivo questo può essere considerato uno dei migliori dolci tipici delle festività. In molti sono soliti infatti metterlo a tavola immediatamente, anziché portarlo al momento del dessert, sfruttandolo quindi come un vero e proprio centrotavola natalizio. Bello, colorato, di grande impatto visivo, è come una decorazione!

Ma attenzione, non in tutte le zone della Sicilia il buccellato ha un aspetto tanto colorato e vivace. In alcune città siciliane si è soliti infatti decorarlo esclusivamente con zucchero a velo o granella di zucchero, una versione questa sobria ed elegante. In altre zone della Sicilia invece lo si decora con la granella di pistacchio soltanto oppure con le codette di zucchero multicolore.

A seconda della zona della Sicilia dove il buccellato viene preparato cambiano anche le sue dimensioni. Noi ti abbiamo dato delle dimensioni da seguire per la realizzazione del tuo buccellato siciliano, in modo che tu non possa commettere errori e che tu possa ottenere il giusto equilibrio tra pasta e ripieno. In alcune zone però il buccellato siciliano può essere più grande o più piccolo. Può persino essere talmente tanto piccolo da parlarne come di dolcetti monoporzione, da mangiare in un solo boccone. Da ricordare poi che non esiste solo la forma circolare, ma anche quella a ferro di cavallo.

Ingredienti, sempre meglio scegliere quelli prodotti in Sicilia

Come abbiamo avuto modo di vedere, gli ingredienti necessari per il buccellato siciliano sono di semplice reperibilità. Li puoi acquistare in ogni supermercato! Ovviamente però se vuoi riuscire a portare in tavola il sapore più puro della Sicilia, sarebbe bene andare alla ricerca di ingredienti siciliani, soprattutto per quanto riguarda i fichi secchi, la zucca candita, le mandorle, i pistacchi, tutti ingredienti infatti che sono tipici della Sicilia e che da sempre qui vengono prodotti seguendo metodi antichi e prestando attenzione alla loro genuinità.

Per quanto riguarda i fichi secchi è interessante notare che durante la bella stagione i siciliani sono soliti mettere i loro fichi a seccare sotto ai raggi cocenti del sole, anche nei giardini, nelle corti, sui balconi, debitamente infilati in fili di spago. In alternativa si utilizzano degli spiedi realizzati semplicemente con le canne. Si dice in questo caso che i fichi sono stati incannati.

Su mandorle, pistacchi e altra frutta secca non c’è forse neanche il bisogno di sprecare chissà quante parole. È infatti risaputo che queste sono prelibatezze che da sempre vengono coltivate e prodotte in Sicilia. Il pistacchio siciliano in modo particolare è molto rinomato, soprattutto quello della zona di Bronte ma non solo. Viene chiamato oro verde, perché da sempre sostentamento economico di fondamentale importanza per molte zone dell’isola e per molte famiglie, oltre che per il suo costo. Sì, effettivamente il pistacchio siciliano ha un costo più elevato rispetto ad altre qualità di pistacchi, come quelle che è possibile trovare nella grande distribuzione e che sono prodotti con metodi moderni e con strumenti di nuova generazione. Ma è un costo che vale davvero la pena spendere, dato che si tratta di un prodotto di altissima qualità, che ha un sapore unico al mondo, dolce e salato allo stesso tempo, persistente.

Infine la zucca candita e gli altri canditi da utilizzare eventualmente come decorazione. I siciliani sono da sempre soliti preparare la frutta candita, che è infatti presente in moltissimi, praticamente in tutti, i prodotti di pasticcerie. Si tratta di un’abitudine tipicamente orientale, che i siciliani hanno scoperto durante il periodo della dominazione araba e che hanno fatto propria. In Oriente e Medio Oriente da sempre radici, piante e frutta vengono trasformano in canditi, così da poterli conservare quanto più a lungo possibile, ingredienti preziosi che altrimenti si sarebbero rovinati con il passare del tempo. Da ricordare che candito deriva proprio dal termine arabo quandi, il succo della canna da zucchero, proprio quello utilizzato appunto per la realizzazione di questa frutta dal sapore dolcissimo.

Ci rendiamo perfettamente conto che non è certo possibile recarsi in Sicilia solo per acquistare questi ingredienti! Per fortuna sono oggi disponibili anche molti shop online specializzati in prodotti tipici siciliani che permettono di acquistare queste prelibatezze in modo semplice, veloce, in pochi click appena, ricevendole poi nel giro di pochi giorni direttamente presso il proprio domicilio. Anche il nostro shop è sicuramente un indirizzo da prendere in considerazione!

Come gustare il buccellato siciliano

Il buccellato siciliano è un dolce tipico del Natale. Lo si gusta in Sicilia durante tutto il mese di dicembre, in occasione dei pranzi e delle cene preparati per festeggiare il Natale insieme a tutti i parenti, amici, colleghi di lavoro, conoscenti. Ovviamente non può mancare alla Vigilia di Natale e a Natale e sono molte le persone che amano portarlo in tavola anche a Capodanno. Va gustato freddo, meglio se accompagnato da un buon vino dolce. Il vino zibibbo siciliano è senza dubbio la scelta ideale.

Il buccellato è buonissimo il giorno stesso in cui vive preparato, è vero, ma si tratta di un prodotto che si conserva davvero a lungo. Nel caso quindi in cui tu ne abbia preparato troppo, non disperare. Non devi affatto gettarlo via! Puoi gustarlo senza alcun problema anche nei giorni successivi. Se possiamo darti un consiglio magari evita di lasciarlo all’aria. Mettilo in un contenitore oppure coprirlo adeguatamente, in modo che possa rovinarsi il meno possibile.

Immagine in evidenza presa da Instagram @ilcucinario.it

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