Prodotti e Sapori Siciliani

Caponata, ecco come preparare questo piatto tipico siciliano

caponata siciliana

Buona parte delle ricette tipiche siciliane affonda le sue radici nella tradizione rurale. Sono ricette povere quindi, che si basano su ingredienti da sempre disponibili sul territorio siciliano, di semplice reperibilità ed economici. È proprio questo il caso della caponata, che sfrutta ingredienti che sono presenti ovunque in Sicilia e con i quali in realtà si preparano anche molte altre ricette tipiche, come la pasta alla Norma ad esempio oppure la parmigiana di melanzane.

Avrai già capito che gli ingredienti di cui stiamo parlando sono le melanzane, i pomodori e il basilico. Ma come si preparare la caponata? Ecco la ricetta spiegata step by step. Ricorda però che questa è una ricetta base. In ogni zona della Sicilia infatti la caponata viene declinata in molti diversi modi e a dire la verità anche ogni famiglia ha la sua ricetta, che viene tramandata di generazione in generazione, con ingredienti segreti che nessuno ha intenzione di svelare.

Ingredienti necessari per la preparazione della caponata

Ti abbiamo già indicato alcuni degli ingredienti necessari per la preparazione della caponata. In realtà però sono molti altri gli ingredienti che scendono in campo, una ricetta infatti dal sapore agrodolce che necessita di tanti piccoli elementi per poter far scendere in campo il suo meraviglioso sapore.

Ecco la lista di tutto ciò di cui hai bisogno:

  • 1 kg di melanzane
  • 400 g di sedano
  • 250 g di cipolle bianche
  • 200 g di pomodori ramati
  • 200 g di olive verdi in salamoia
  • 50 g di capperi sotto sale dissalati
  • 50 g di pinoli
  • 60 g di zucchero
  • 60 g di aceto di vino bianco
  • Basilico q.b.
  • Concentrato di pomodoro 40 g
  • Olio extra vergine di oliva q.b. Sale fine q.b.

Preparazione della caponata: ecco la ricetta spiegata passo passo

Ecco come procedere per la preparazione della ricetta:

  • Pulisci le cipolle e affettale finemente.
  • Taglia il sedano a rondelle.
  • Dividi le olive verdi a metà. Se stai utilizzando quelle con nocciolo, eliminanolo ovviamente.
  • Lava le melanzane e asciugale. Spuntale e tagliale a dadini.
  • Lava e asciuga i pomodori e taglia anche questi a dadini, cercando di fare in modo che siano molto simili a quelli realizzati con le melanzane, sia per quanto riguarda la forma che per quanto riguarda le dimensioni.
  • Metti una padella a scaldare sul fuoco. In padella metti i pinoli. Devono tostarsi, diventare quindi dorati.
  • A questo punto prendi un tegame piuttosto alto e mettilo sul fuoco, aggiungendo abbastanza olio di oliva per poter friggere le melanzane. Sì, hai capito bene, si utilizza l’olio di oliva per friggere e non l’olio di semi. Presta attenzione a questo dettaglio, perchè il sapore finale non è affatto lo stesso scegliendo un olio piuttosto che un altro.
  • Friggi le melanzane e poi mettile su della carta assorbente così da poter eliminare l’eventuale olio in eccesso che è stato assorbito durante la cottura.
  • Prendi un altro tegame, versa al suo interno una dose abbondante di olio di oliva. Scaldalo e soffriggi la cipolla.
  • Aggiungi poi il sedano e quando risulta ben rosolato, aggiungi anche capperi e pomodori, nonché i pinoli che hai precedentemente tostato.
  • Dopo qualche secondo, copri il tegame con il coperchio e cuoci per una ventina di minuti a fuoco dolce.
  • Nel frattempo preparare la salsa in agrodolce che è necessaria per ottenere il tipico sapore della caponata siciliana. Non devi far altro che mescolare in un bricco aceto, zucchero e concentrato di pomodoro, da versare poi nel tegame a fine cottura.
  • Mescola il tutto e alza la fiamma al massimo. Continua a mescolare sino a quando l’aceto non sarà evaporato del tutto.
  • Spegni la fiamma e aggiungi le melanzane fritte e abbondante basilico.
  • Mescola il tutto.

Ecco, la tua caponata è pronta. Ricorda però che non puoi servirla calda. La caponata infatti deve essere servita fredda. Se il pasto è ancora lontano, ti consigliamo di lasciarla a freddare a temperatura ambiente. Se invece il pasto è vicino e non hai abbastanza tempo a disposizione, mettila in frigorifero. In realtà la caponata andrebbe preparata il giorno prima. Dopo 24 ore infatti risulta a detta dei siciliani molto più buona. Se la prepari il giorno prima, la devi mettere in frigorifero a riposare e devi ricordarti di tirarla fuori una mezz’ora prima del pasto così che non sia troppo fredda, così da gustarla poi a temperatura ambiente.

Caponata, le varianti

Come abbiamo inizialmente avuto modo di affermare, la ricetta spiegata sopra della caponata siciliana è una ricetta base. Ne esistono molte varianti. Se ne contano solo in Sicilia ben 35, senza dimenticare poi che ogni famiglia aggiunge i suoi ingredienti. Non solo, esiste anche una versione della caponata napoletana con il pesce e alcune varianti greche, persino la famosa ratatouille francese altro non è se non una variante della caponata!

Ecco però le 4 varianti in assoluto più famose e conosciute:

  • Palermitana. La caponata tipica di Palermo prevede l’utilizzo di tutti gli ingredienti di cui abbiamo sopra parlato, con l’aggiunta però delle mandorle tostate e grattugiate. Sembra che alcune persone aggiungano anche un altro ingrediente a prima vista stravagante, un po’ di cacao spolverato sopra.
  • Agrigentina. Ad Agrigento la maggior parte delle persone è solita aggiungere anche i peperoni, fritti insieme alle melanzane ovviamente, i cetrioli, aglio e peperoncino.
  • Catanese. Anche a Catania i peperoni sono a quanto pare un ingrediente che non può mancare, sia gialli che rossi a dare anche un altro po’ di colore a questo piatto già abbastanza allegro e vivace. In molti aggiungono anche l’aglio e utilizzano le olive bianche al posto di quelle verdi, senza dimenticare l’aggiunta in alcuni casi delle patata.
  • Ciancianese. Il carciofo diventa il vero protagonista di questa variante della caponata, insieme al succo di limone.

Caponata, da dove arriva il nome?

Difficile dire da dove il nome caponata arrivi. C’è chi afferma che deriva da capone, il pesce lampuga che un tempo veniva condito in agrodolce e servito sulle tavole delle persone più agiate. In molti ovviamente non potevano permettersi di portare in tavola questo pesce prelibato e nobile, così lo sostituivano con le melanzane che invece erano reperibili ovunque e molto economiche. Certo, non era lo stesso piatto, ma ci si accontentava.

C’è poi chi afferma che il termine invece derivi dal latino Caupona – Cauponium, ossia osteria. L’osteria era un luogo in cui infatti i lavoratori, marinai in modo particolare, andavano dopo una lunga giornata a bere un buon bicchiere di vino e a mangiare qualcosa di economico ma sostanzioso, proprio come la caponata appunto.

La scelta degli ingredienti

Ci teniamo a ricordare che per poter davvero portare in tavola il sapore più genuino della Sicilia, sarebbe bene scegliere dei prodotti locali. Ci rendiamo perfettamente conto che i prodotti siciliani che sono disponibili nella grande distribuzione non sono poi di così alta qualità, anche solo perché per arrivare a noi devono intraprendere un lungo viaggio, magari dentro a delle celle frigorifere per chissà quanti giorni.

Per fortuna però sono oggi disponibili online degli e-commerce specializzati, proprio come il nostro shop. Su questi e-commerce è possibile scovare i migliori produttori e le aziende agricole del territorio siciliano, così da acquistare solo prodotti di alta qualità ricevendoli nel giro di un paio di giorni al massimo direttamente a casa. Freschi e dal sapore ineguagliabile, sono senza dubbio i prodotti da scegliere per le ricette siciliane da realizzare a casa.

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