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Lenticchie di Villalba per zuppe e vellutate: le ricette

Lenticchie di Villalba, zucche e vellutate - Pixabay

Villalba, comune in provincia di Caltanissetta, è noto anche per le sue deliziose lenticchie. La coltivazione di questo legume risale agli albori del XIX secolo ma il suo massimo periodo di splendore si ebbe tra il 1930 e gli anni sessanta. Ti piacerebbe gustarle con zuppe e vellutate? Sei nel posto giusto per scoprire come fare e tutte le sue particolari caratteristiche.

Lenticchie di Villalba: le caratteristiche

Lenticchie di Villalba

Lenticchie di Villalba

La coltivazione delle lenticchie di Villalba ha rappresentato una vera fortuna per l’economia dei tempi. E, proprio per la loro unicità, vennero esportate pure all’estero (Francia ma anche Stati Uniti e Canada). Di seguito la produzione si ridusse notevolmente per mancanza di manodopera da utilizzare nella coltura.

La produzione è successivamente ripresa a pieno regime quasi negli anni 2000 (per l’esattezza nel 1998) per merito del contributo del “Consorzio regionale di ricerca Gian Pietro Ballatore” e dell’Assessorato agricoltura e foreste della Regione Siciliana.

Le lenticchie di Villalba, da quel momento, cominciarono ad essere commercializzate in confezioni da 500 grammi e un chilo.

Per la coltivazione occorre anche attuare dei particolari accorgimenti, a cominciare dalla preparazione del terreno sin dai primi giorni di ottobre con lavori superficiali di circa 10/15 centimetri di profondità.

Spazio poi alla semina intorno alla seconda metà di novembre fino al termine del mese di gennaio, a seconda del tipo di terreno che si sta trattando.

In concomitanza si esegue anche una concimazione di fosforo e potassio e ripetute sarchiature tra febbraio e fine aprile (la lenticchia ama la luce e, proprio per questo motivo, occorre che il suo terreno sia sempre completamente libero da qualsiasi infestante). Se occorre si potrà eseguire anche una discreta rincalzatura.

Tra giugno e luglio ci sarà la raccolta con l’estirpazione delle piante e la successiva essiccazione. Una volta completata questa fase, si dovrà procedere a separare i semi dalle paglie. I fasci raccolti verranno sminuzzati per merito di alcuni trattori ad hoc. Poi, per merito del vento, si passerà alle separazione della paglia.

In ultimo i semi verranno raccolti e conservati all’interno di bottiglie di vetro (ma anche in plastica) accuratamente lavate e chiuse in modo ermetico. In questa maniera le lenticchie si conserveranno nel miglior modo possibile anche per molti anni scongiurando l’attacco di parassiti.

La lenticchia di Villalba si cuociono in circa 60 minuti a prescindere dal suo seme (che sia piccolo oppure grosso per la commercializzazione). Nonostante questo mantengono perfettamente la cottura e si sfaldano con difficoltà. Ricche di sostanze nutritive anche le paglie che possono essere utilizzate per sfamare gli animali d’allevamento.

Perché preferirle ad altre

Le lenticchie di Villalba sono facilmente riconoscibili per il loro colore verde, caratteristica fondamentale di questo ottimo legume. Famose anche per il loro importante valore proteico e per la loro ricchezza di ferro e il basso contenuto di potassio e fosforo.

Proprio per questi motivi, sarà sempre semplice ed immediato preferirle rispetto ad altri tipi di lenticchie.

Come si cucinano

Come cucinare le Lenticchie di Villalba

Le lenticchie di Villalba possono essere cucinate pure senza un ammollo iniziale oppure in ammollo per circa un paio d’ore in modo da abbassare i tempi di cottura. Terminata questa fase, lava bene i legumi sotto l’acqua e scola con cura prima di cucinarle.

Questo particolare legume ama la cottura lenta a fiamma molto bassa. Proprio per questo motivo, il recipiente perfetto per la sua cottura sarà una pentola in terracotta. Il coccio, infatti, è il materiale perfetto per tenere degli alimenti in cottura per un periodo di tempo così ampio perché tiene perfettamente le alte temperature e mantiene intatto il sapore ed anche le proprietà delle lenticchie.

La pentola dovrà essere riempita di abbondante acqua fredda (circa tre volte il peso delle lenticchie) aggiungendo cipolla, carota, bieta e un pomodoro precedentemente pelato. Coprila con un coperchio e inizia la cottura lenta a fiamma molto bassa. Per mescolare è consigliabile utilizzare un cucchiaio di legno e non di metallo. Tieni le lenticchie sul fuoco per circa 50 minuti.

Se non hai a disposizione una pentola di terracotta puoi utilizzarne una a pressione con un fondo spesso in modo da ridurre pure i tempi di cottura. Anche in questo caso, aggiungi gli ingredienti necessari e metti sul fuoco a fiamma vivace. Appena sentirai il primo sibilo, abbassa la fiamma e cuoci per venti minuti. Condisci con sale e olio extravergine di oliva.

Ti raccomandiamo di salare quasi alla fine perché il sale indurisce i legumi e rallenta la cottura.

Zuppa o vellutata? Le ricette

Zuppa o vellutata di lenticchie? Eccovi a seguire due specialità tipiche siciliane sicuramente sfiziose da portare in tavola. Apriamo le danze con le gustosissime indicazioni per la zuppa ideale per quattro persone.

Ingredienti per 4 persone

  • 250 gr. Lenticchie di Villalba
  • 200 gr. Ditali
  • 1 litro e mezzo di acqua
  • Olio Extravergine di oliva
  • 1 cipolla
  • 2 carote
  • Sale e Pepe q.b.

Preparazione

  • In una casseruola piuttosto capiente inserisci la cipolla intera, le carote tagliate a pezzetti, le lenticchie e l’acqua. Cuoci a fuoco basso per circa un’ora. Nel frattempo frulla metà lenticchie unendo la cipolla e le carote e aggiungile al resto.
  • Cucina i ditali e prosegui la cottura per cinque minuti salando a piacere in base ai tuoi gusti. Servi a tavola aggiungendo l’olio extra vergine di oliva e il pepe.

Vellutata in pentola e con il Bimby, le due versioni

Per una vellutata buona da leccarsi i baffi, non devi fare altro che procurarti le nostre immancabili lenticchie, alcune patate e pochi altri ingredienti.

Ingredienti

  • 200 g di lenticchie di Villalba
  • 200 g di patate
  • 70 g di pomodorini (maturi)
  • 50 g di cipolla
  • 60 g di sedano
  • 1 spicchio di aglio
  • 100 g di carota
  • 30 g di olio extravergine d’oliva
  • 1 peperoncino (opzionale)
  • 1 cucchiaino di sale

Preparazione (ricetta tradizionale)

  • Metti ammollo le lenticchie in un litro di acqua dentro una pentola capiente per circa un’ora. Pela le patate, la cipolla, la carota e lo spicchio d’aglio. Lava i pomodorini ed il sedano e lasciali interi.
  • Terminato l’ammollo aggiungi gli ortaggi alla pentola (puoi utilizzare anche quella a pressione) e cuoci per venti minuti dopo il sibilo (se utilizzi la pentola normale raddoppia il tempo).
  • A fine cottura aggiusta con il sale e il pepe e, se è di tuo gradimento, puoi aggiungere anche il peperoncino.
  • Frulla tutto e rendi il composto ottenuto una crema vellutata pronta da gustare.
  • Porta a tavola decorando con un filo di olio e dei crostini.

Preparazione con il Bimby

  • Tieni le lenticchie ammollo dalla sera prima.
  • Trita nel boccale apposito la cipolla, la carota e il sedano: 5 sec./vel. 8.
  • Unisci l’olio, i pomodorini e la patata tagliata a cubetti: 5 min./120°C/vel. 1.
  • Aggiungi il sale e le lenticchie in ammollo e cuoci: 45 min./100°C/antiorario/vel. (utilizza il cestello con il cucchiaino al posto del misurino per evitare eventuali schizzi).
  • Al termine della cottura togli un po’ di lenticchie senza brodo e mettile da parte per decorare il piatto. Successivamente metti il misurino e frulla: 10 sec vel 10.

Consigli utili

La vellutata di lenticchie siciliane di Villalba si può conservare in frigorifero per un massimo di tre giorni mentre in freezer si mantiene fino a 4 mesi.

Le nostre lenticchie: Laird e Eston

Se ti è venuta una irresistibile voglia di lenticchie e non sai dove acquistarle, nel nostro store online ne troverai tre differenti specie per cucinare i piatti più sfiziosi.

Partiamo dalle classiche Lenticchie in Busta varietà Laird. Con il loro gusto intenso e particolare, sono molto gettonate e non si sfaldano durante la cottura. Coltivate senza diserbanti, antiparassitari e concimi chimici, sono prodotte e confezionate a Valledolmo (PA). Arriverà a casa tua una comoda busta da 400g.

Proseguiamo con le Lenticchie Mignon in Busta varietà Eston. Più piccole delle tradizionali, anche in questo caso mantengono perfettamente la cottura e sono prodotte e confezionate a Valledolmo (PA).

Lenticchie Mignon in Busta

5,95
  • Lenticchie varietà Eston
  • Più piccole delle tradizionali
  • Gusto intenso e ottima consistenza
  • Non si sfaldano durante la cottura
  • Coltivate, raccolte e disinfestate secondo tecniche tradizionali
  • Senza utilizzo di diserbanti, antiparassitari e concimi chimici
  • Prodotte e confezionate a Valledolmo (PA)
  • Peso: 400g

In ultimo, puoi acquistare una confezione da 400 grammi di Lenticchie Mignon in Busta della varietà Giuri di dimensioni più piccole delle tradizionali, prodotte e confezionate a Cammarata (AG).

Lenticchie Mignon in Busta da 400g – Giuri

4,50
  • Lenticchie 100% siciliane
  • Varietà Eston
  • Dimensioni più piccole delle tradizionali
  • Ottima consistenza, non si sfaldano durante la cottura
  • Coltivate, raccolte e disinfestate secondo tecniche tradizionali
  • Senza utilizzo di diserbanti, antiparassitari e concimi chimici
  • Prodotte e confezionate a Cammarata (AG)
  • Peso: 400g

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